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Nel contesto digitale odierno, le risorse aziendali sono al tempo stesso asset di valore e potenziali vulnerabilità. Una strategia strutturata di Asset Management diventa quindi fondamentale non solo per la governance e la conformità, ma anche come pilastro della cybersecurity.

Nel contesto odierno, gli incidenti informatici non sono più una possibilità remota: accadranno. La differenza tra un evento contenuto e un disastro operativo dipende da quanto l’organizzazione è pronta ad affrontarlo prima, durante e dopo. Prepararsi non significa solo reagire velocemente, ma anche prevenire gli incidenti, riducendo drasticamente la probabilità che si verifichino.

In uno scenario aziendale sempre più digitalizzato, globale e interconnesso, non basta più prevenire i rischi: occorre saper resistere e ripartire. Due discipline — spesso confuse, ma complementari — rendono possibile questa capacità: la Business Continuity (BC) e il Disaster Recovery (DR). Integrate correttamente, rappresentano oggi la spina dorsale della resilienza operativa.

La cybersecurity non è più solo un tema tecnico da relegare all’IT: è diventata un fattore strategico, centrale per la protezione dei dati, la continuità operativa, la reputazione aziendale e la resilienza complessiva di un’organizzazione.

Il Rapporto CLUSIT 2025 – aggiornamento ottobre – fotografa un panorama di minacce in forte evoluzione, sia a livello globale che nazionale.

L'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha recentemente pubblicato una nuova pagina web dedicata alla seconda fase di implementazione della Direttiva NIS 2, segnando un importante passo avanti nel rafforzamento della sicurezza cibernetica nel panorama aziendale italiano.